Mercoledì, 19 Settembre 2018
PELAGIE

«Pronti a riaprire il centro di Linosa, nel rispetto della legge»

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«Pronti a riaprire il centro di Linosa, nel rispetto della legge»

LINOSA

«La Regione è favorevole all’apertura del centro di recupero tartarughe marine di Linosa. Parliamo di una specie che va protetta e tutelata. La tartaruga è legata alla Sicilia, alla sua immagine ed al suo mare pulito. Dobbiamo naturalmente rispettare norme e procedure». Dall’assessorato regionale all’agricoltura dipendono i centri di recupero delle tartarughe marine in Sicilia.

A Edy Bandiera sta particolarmente a cuore la salvaguardia di una specie di pregio che nel mare Mediterraneo trova spesso la causa della sua morte. «Come Regione ottemperiamo al compito che ci viene affidato. Abbiamo attivi due centri: uno a Lampedusa gestito dal Wwf ed uno a Palermo in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico», spiega l’assessore regionale.

A Linosa esisteva un centro che era diventato punto di riferimento nell’Isola. Quest’anno porte chiuse e veterinari e biologi rispediti a casa?

«Chiariamo subito che ci ha scritto il Centro turistico studentesco spiegandoci che era impossibilitato a gestire il centro e abbiamo dovuto revocare il decreto di affidamento. Il centro quindi è stato chiuso. So che a gestirlo era l’associazione Hidrosphera, ma è dipeso tutto dal Cts. Per quanto ci riguarda siamo favorevoli alla riapertura del centro se il soggetto ha i titoli e ci sono le condizioni necessarie. Come già accaduto se ci sono soggetti titolati che vogliono gestirlo, siamo sempre disponibili».

Il Comune ha chiesto la gestione creando un partenariato?

«In passato è arrivata una richiesta da Comune e Università a cui non è stato dato seguito, perché la legge che disciplina la materia circoscrive la possibilità di gestione ad associazioni riconosciute a livello regionale. Alcune settimane fa abbiamo ricevuto una lettera di sollecito di una prima richiesta di giugno scorso del sindaco di Lampedusa, dove ci è stata chiesta un’autorizzazione in deroga. Il dirigente mi assicura che quella lettera di giugno non è mai arrivata; poi l’autorizzazione in deroga viene data dal ministero. Il mio interesse è la salvaguardia delle tartarughe e quindi la riapertura del centro, ma nel rispetto della legge».

Il sindaco Totò Martello ha già tracciato la sua strada.

«L’autorizzazione in deroga dipende dal ministero, ma il primo parere lo fornisce la Regione. Abbiamo costituito un partenariato composto dal Comune, Area marina protetta, MareAmico onlus, Istituto zooprofilattico di Sicilia, Università degli studi di Palermo. E l’associazione MareAmico è riconosciuta a livello regionale, al contrario di Hidrosphera che non ha sede in Sicilia».

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