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"Sciacca" non è un film, è... “Un sogno fatto in Sicilia”

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Si gira la pellicola Michela Scolari, vincitrice del bando della Film Commission isolana. Nel cast anche Claudia Gerini, assieme alla figlia Linda Zampaglione

La scena è di quelle che non si dimenticano: una giovanissima Stefania Sandrelli, “Sedotta e abbandonata”, attraversa piazza Noceto, a Sciacca, tornando verso casa dopo essersi confessata. A quasi sessant’anni da quel capolavoro di Pietro Germi, Sciacca torna a essere set di una commedia dal titolo “Sciacca – Un sogno fatto in Sicilia” di Michela Scolari, vincitrice del bando della Sicilia Film Commission, che ne supporta la realizzazione e le cui riprese si sono concluse in questi giorni. In questa favola moderna il vero personaggio di punta sembra essere la Sicilia: attuale, assolata, barocca, perfino salvifica, dove i tasselli di tante vite cercano, e trovano, il loro posto. Una storia d’amore che diventa una storia di integrazione e potrebbe strizzare l’occhio a un film cult come “Mangia, prega, ama”.

Tra i protagonisti c’è Claudia Gerini: «Sono onorata di succedere a una grande come la Sandrelli. Tutte le volte che vengo in Sicilia mi sento a casa e questo progetto l’ho visto nascere. Mi sono appassionata alla storia perché racconta un viaggio nella memoria che cambia tutti, in un processo di sicilianizzazione». E rivela: «Mi è stato chiesto se conoscessi una ragazzina che potesse interpretare mia figlia nel film. L’avevo in casa, è mia figlia Linda Zampaglione. Il mio ruolo è quello di Francesca, una ex show-girl diventata ricca grazie al matrimonio. Ma la relazione è in crisi: riuscirà l’aria della Sicilia a rimettere insieme i cocci?».

Oltre che a Sciacca il film, nelle sale il prossimo giugno, è stato girato nella Valle dei Templi di Agrigento e a New York. Scende nei dettagli della trama Lilly Englert, che interpreta Mia, la protagonista: «Mia è un’attrice che vive a New York: ha avuto un grande successo da adolescente ma ora non lavora più e ha un privato difficile da gestire. Da sola, a Sciacca, incontra Nino e attraverso l’amore per questo ragazzo, per il luogo e per la vita semplice, capisce cosa conta davvero». Il protagonista maschile è Francesco Leone, che non ha dubbi: «Da sempre adoro Claudia Gerini, per me è stato davvero un sogno lavorare con lei. Nino, il mio personaggio, è il classico artista che ha ereditato dal padre il mestiere dello scultore, ama le sue radici e in Mia riconosce il grande amore che ha sempre cercato».

La parola alla regista che si è detta pronta a lasciare la sua percentuale di proprietà del film per creare, a Sciacca, un rifugio per cani, dopo aver visto nelle campagne animali maltrattati: «Ho voluto un racconto che parlasse della realtà della Sicilia, in omaggio al verismo di Verga per restituire a questa terra ciò che le è stato tolto da vicende negative che hanno creato pregiudizi e stereotipi. La Sicilia è la patria di grandi scrittori: non è un caso il sottotitolo del film, “Un sogno fatto in Sicilia”, citazione dal “Candido” di Leonardo Sciascia». Infine, Adam Leipzig, uno dei produttori: «Credo nelle straordinarie capacità di regista della Scolari, come credo nella magia della Sicilia». What else?

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