Sabato, 18 Settembre 2021
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IL CASO

Testa di maiale recapitata con insulti all'amministratore del Catania Lo Monaco: indagini in corso

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LO MONACO PIETRO

Una testa mozzata di maiale travisata con una parrucca bionda e un paio di occhiali è stata trovata questa mattina al centro del campo dello stadio Angelo Massimino con un biglietto di insulti all’amministratore delegato della società Pietro Lo Monaco.

La scoperta è stata fatta dai giardinieri comunali che dovevano curare il fondo dell’impianto. Sul posto è intervenuta la Digos della Questura che ha sequestrato la testa mozzata di maiale e avviato le indagini.

La polizia non si potrà avvalere delle del sistema di video sorveglianza dell’impianto che viene attivato soltanto prima, durante e dopo le gare. Sull'accaduto ha aperto un inchiesta la procura di Catania.

«Catania non è questa». L'amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, replica così all’intimidazione subita questa mattina, quando allo stadio Massimino è stata ritrovata una testa di maiale con una parrucca bionda e un paio di occhiali insieme con un biglietto di insulti al suo indirizzo. «Il rispetto delle indagini in corso - dice Lo Monaco in una nota - ed in generale del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, nelle quali ripongo massima fiducia, esclude l'opportunità di un commento approfondito sul fatto. Vorrei però ribadire che la città di Catania e la passione sincera manifestata dai catanesi per la società Calcio Catania, sentimento sempre dimostrato con una corretta e costante partecipazione, non meritano di essere offuscati da questi gesti».

«Catania - aggiunge Lo Monaco - è ben altro: l’immagine di Catania, che ci rende orgogliosi, va difesa da certi individui, spinti esclusivamente dal desiderio di ritagliarsi quel minimo spazio da protagonisti che altrimenti non avrebbero mai. Questi soggetti non si rendono conto che non sono, e non saranno mai, tifosi del Catania. Manifesto il mio pensiero, quindi, proprio per tutelare il buon nome del nostro club, della città e di chi ama il calcio».

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