Lunedì, 14 Ottobre 2019
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PALERMO

Telefonata intimidatoria al Giornale di Sicilia, minacciato un cronista

Una telefonata intimidatoria nei confronti del cronista di nera Leopoldo Gargano è giunta stamattina, intorno alle 10, al centralino del Giornale di Sicilia, a Palermo. A renderlo noto è stata la direzione dello stesso quotidiano.

Un uomo, senza fornire le proprie generalità, ha pronunciato le seguenti frasi: "Gargano scrive troppe minchiate. Qui parla la famiglia Lo Piccolo. Vi mettiamo una bomba e vi facciamo saltare tutti in aria".

L'episodio è stato immediatamente segnalato alla polizia, cui è stato anche fornito il numero di cellulare di provenienza della chiamata minatoria.

"Questa direzione - si legge in una nota - non può che prendere atto dell'ennesimo episodio di tentativo di intimidazione nei confronti del Giornale di Sicilia, che nelle sue cronache quotidiane ha il solo torto di raccontare fatti e notizie con obiettività, rigore professionale e completezza di informazione, senza fare sconti a nessuno. Cosa che evidentemente spiace a molti".

"Leopoldo Gargano - prosegue la direzione del Gds - è cronista esperto, attento e preparato. A lui dunque non possiamo che esprimere piena vicinanza e sostegno. Non sono certo episodi come questo, peraltro l'ultimo di una lunga serie, che ci impediranno di portare avanti la nostra missione: informare con obiettività, imparzialità e affidabilità, avendo come unico elemento di riferimento la ricerca assoluta della verità".

«Nessuna minaccia potrà mai fermare il lavoro dei giornalisti. Piena e totale solidarietà e vicinanza al collega Leopoldo Gargano, cronista del Giornale di Sicilia, pesantemente minacciato per la sua attività professionale. A Leopoldo Gargano, cronista attento e scrupoloso, la vicinanza e l’incondizionata solidarietà umana e professionale di tutti colleghi della redazione del Giornale di Sicilia». E’ quanto si legge in una nota della redazione del quotidiano. «I colleghi del Giornale di Sicilia esprimono, inoltre, la loro preoccupazione - continua la nota - e chiedono alle istituzioni il massimo impegno per fare luce sull'ennesima intimidazione ai giornalisti del quotidiano e dell’isola».

Il Comitato di redazione della Gazzetta del Sud esprime solidarietà al collega del Giornale di Sicilia, Leopoldo Gargano, «vittima di una vile intimidazione. E' l’ennesima dimostrazione che il giornalismo scrupoloso e coraggioso rappresenta una spina nel fianco per le consorterie, mafiose, politiche ed economiche che tentato di condizionare i giornalisti con la schiena dritta. Siamo convinti che Gargano e tutti i colleghi del Giornale di Sicilia continueranno a difendere il diritto alla libertà di stampa nel solco di una tradizione professionale e di valori etici che non potranno
essere scalfiti da minacce meschine».

«Massima solidarietà al giornalista Leopoldo Gargano, oggetto di una intimidazione. A lui e alla redazione del Giornale di Sicilia, l’invito a proseguire nel lavoro di racconto e denuncia degli affari di chi col pizzo vuole condizionare la vita dei commercianti e dei cittadini di Palermo». Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, apprendendo la notizia della telefonata minatoria ricevuta oggi dal cronista del Giornale di Sicilia.

Forte preoccupazione viene espressa dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia per la telefonata di minacce al collega Leopoldo Gargano, giunta al centralino del Giornale di Sicilia. «È un vile atto di intimidazione nei confronti di un giornalista e di un’intera redazione. Il valore e il rigore professionale di Gargano - dice la nota dell’Ordine - sono ben note. Il collega, cui va la tutta la nostra solidarietà e il nostro affettuoso sostegno, non si lascerà certamente intimidire ma la vicenda non va sottovalutata e chiediamo alle forze dell’Ordine il massimo dell’impegno per fare chiarezza e tranquillizzare i colleghi del Giornale di Sicilia, già sottoposti a un grande sforzo in un momento di dura crisi della categoria, per garantire una informazione scrupolosa, professionale, attenta ai fatti».

"Piena solidarietà umana e vicinanza al cronista del Giornale di Sicilia Leopoldo Gargano e all’intera redazione per l’intimidazione subita. L’informazione è un bene prezioso per la democrazia e nessuno può cercare di mettere museruole". Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, apprendendo la notizia della telefonata minatoria ricevuta oggi dal cronista del quotidiano di via Lincoln.

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