Mercoledì, 17 Luglio 2019
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MEDITERRANEO

Migranti, la nave Alex si dirige verso Lampedusa: nuovo scontro tra Salvini e Ong

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Un'immagine della nave Mare Jonio del progetto "Mediterranea", approdata a Palermo dopo che il 3 ottobre scorso era salpata da Augusta per monitorare il Canale di Sicilia percorso dalle barche dei migranti, 16 ottobre 2018. La nave ha concluso la prima missione e si appresta, entro una settimana, a riprendere il mare. ANSA / IGOR PETYX

Nuovo mini sbarco in nottata a Lampedusa, dopo quello di ieri sera con 55 persone recuperate dalle motovedette della guardia di finanza e della capitaneria. Intorno alla mezzanotte è approdato direttamente in porto l'ennesimo barchino con a bordo 14 migranti, tra i quali due donne e 4 bambini.

Frattanto sta facendo rotta verso l’isola il veliero Alex di Mediterranea, con 54 migranti tratti in salvo in acque Sar libiche. L’imbarcazione non è stata autorizzata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, che coordina l'attività di soccorso in mare, all’ingresso nelle acque territoriali italiane.

La nave Alex dell’ong Mediterranea, con 54 migranti a bordo, è arrivata alle 4 di questa mattina a 12 miglia da Lampedusa. Lo annuncia la stessa ong sottolineando come «un decreto dei Ministri di Interno, Difesa e Trasporti ci vieta l’ingresso».

«Il decreto è illegittimo - spiega Mediterranea in un tweet -: perché non può applicarsi a una nave che ha effettuato una operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. E perché non può essere vietato a una bandiera italiana ingresso nelle acque del proprio Paese».

La notte scorsa il Centro di coordinamento del salvataggio di Malta ha offerto come «gesto di buona volontà» la disponibilità del Governo maltese allo sbarco sull'isola delle 54 persone a bordo della nave Alex di Mediterranea. Lo annuncia la stessa ong, sottolineando però che "per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta». «Ma siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia Costiera italiana», conclude Mediterranea.

«Gli amici di Malta hanno dato disponibilità ad accoglierli al porto de La Valletta. C'è un porto sicuro indicato, se Mediterranea disobbedisce, sarebbe di una gravità inaudita». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al Gr1 Rai, a proposito della nave Alex di Mediterranea Saving Humans ferma a 12 miglia da Lampedusa con a bordo 54 naufraghi. Secondo l’ong ci sarebbero però dei motivi di sicurezza: «Amici miei, basta.. e allora è evidente che si tratta di un atto di pirateria anche in questo caso, mica c'è di mezzo la Libia».«Se non dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!». E’ l’avvertimento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’ong Mediterranea.

«Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare», spiega, aggiungendo che durante la notte ha firmato, insieme con i ministri Trenta e Toninelli, il divieto di ingresso, transito e sosta in acque territoriali italiane della nave Alex.

«Incredibilmente, la ong si sta rifiutando di andare a Malta, paese europeo sicuro! In questo momento sono fermi, affiancati dalla nave di una ong spagnola, poiché stanotte abbiamo consegnato il divieto di ingresso nelle acque italiane», ha concluso Salvini.

Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, a bordo della nave Alex ha appena confermato come la piattaforma umanitaria italiana sia «pronta a sbarcare a Malta le 54 persone salvate ieri in acque internazionali». «E' sufficiente che la Guardia costiera maltese e italiana organizzino con le loro motovedette il trasferimento dalle acque di Lampedusa al porto de La Valletta», sottolinea. «Veniteli a prendere - ribadisce - siamo grati a Malta per la disponibilità, ma il veliero Alex non è in grado di navigare per oltre cento miglia».

«Noi siamo fermi, ci hanno detto di fermarci. Qui davanti a Lampedusa, ci sono due motovedette della Guardia di Finanza e siamo fermi in attesa di una soluzione ragionevole. Mi auguro che il governo non abbia deciso di dar vita a una tragedia». Lo ha detto a Rai News24 Alessandra Sciurba, portavoce della ong Mediterranea Saving Humans. «Vengano le autorità italiane o maltesi per scortare al sicuro questi 54 naufraghi, saremmo felici di metterli in sicurezza. Noi non siamo in grado di portarli in sicurezza e non possiamo restare qui ancora per molte ore» ha concluso.

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