Domenica, 25 Agosto 2019
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IL RAPPORTO DELLA DIA

Mafia nigeriana, rischi di radicalizzazione islamica con il benestare di cosa nostra siciliana

La mafia nigeriana ha una rete "in costante contatto con la madre Patria, che è necessario monitorare" per "prevenire eventuali contaminazioni da parte di espressioni estremiste filo-islamiche presenti anche in Nigeria, dove Boko Haram continua a diffondersi".

E' quanto emerge dall'ultima relazione della Dia. Per la Dia, massima attenzione va rivolta agli istituti penitenziari, per evitare che si alimentino percorsi di radicalizzazione. L'organizzazione criminale tribale "in Sicilia ha trovato un proprio spazio, anche con il sostanziale placet di Cosa Nostra".

L'analisi della Dia riguarda anche le regioni del Nord Italia che primeggiano per la quantità di operazioni sospette delle mafie, con il 46,3%. Al Sud la percentuale è del 33,8% e al Centro del 18,7%.

Secondo il documento, "il maggior numero di operazioni finanziarie sospette di 'interesse istituzionale', emerse con riferimento alle regioni del Nord, può essere indicativo di una mafia liquida che investe in questa parte del Paese in maniera occulta, utilizzando per i propri scopi criminali delle teste di legno. Una mafia latente che potrebbe, in prospettiva, manifestarsi con caratteri più evidenti".

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