Martedì, 28 Settembre 2021
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Home Cronaca “300 euro e sei a posto”: imprenditore di Palermo denuncia un'estorsione. Arrestato l'esattore
ATTO DI CORAGGIO

“300 euro e sei a posto”: imprenditore di Palermo denuncia un'estorsione. Arrestato l'esattore

Si tratta di un uomo che operava nella zona del mercato della Vucciria
estorsione, mercato Vucciria, palermo, Sicilia, Cronaca

Arrestato un esattore del pizzo al mercato della Vucciria di Palermo. Decisiva la denuncia della vittima: un giovane imprenditore edile che gestisce un cantiere nel popolare rione immortalato in una famosa tela di Renato Guttuso. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria, coordinati dalla Direzione investigativa antimafia, hanno eseguito il provvedimento in flagranza per estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’imprenditore, che stava eseguendo lavori di ristrutturazione di interni, è stato avvicinato dall’indagato che gli aveva manifestato la necessità di mettersi a posto, versando una cifra di 300 euro. Il giovane aveva già subito alcuni furti di attrezzature. Le pressioni lo hanno spinto a rivolgersi a un’associazione che gestisce uno sportello antiracket e antiusura e ha trovato il coraggio di denunciare nei giorni scorsi alla Guardia di finanza quanto stava accadendo.

La denuncia

Giovedì scorso, dopo avere reperito i contanti necessari, il giovane imprenditore ha raggiunto il luogo dell’incontro concordato, ma sono prontamente intervenuti i finanzieri che in precedenza avevano contrassegnato le banconote, procedendo all’arresto in flagranza dell’indagato con addosso i 300 euro appena ricevuti. «L'operazione - commentano le fiamme gialle - si è conclusa in pochi giorni grazie alla denuncia presentata dalla vittima con l’arresto dell’indiziato, in fase di convalida da parte dell’autorità giudiziaria palermitana e testimonia il quotidiano impegno della Guardia di finanza di Palermo a tutela della legalità, nella più ampia prospettiva di contrastare le condotte criminali ai danni dei cittadini, specie quelli appartenenti alle fasce di popolazione più deboli ed esposte a rischio, a salvaguardia della legalità del sistema imprenditoriale». (AGI)

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