Venerdì, 18 Giugno 2021
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L'INTERVENTO

Rientrato a Mazara del Vallo il peschereccio Aliseo: era stato mitragliato da motovedetta libica

L’assalto è avvenuto due giorni fa a nord della costa di Tripoli, in acque internazionali anche se all’interno della Zona di protezione pesca libica. L’intervento tempestivo della Marina Militare italiana ha convinto i militari libici a rilasciare l’imbarcazione
Sicilia, Cronaca
Mazara del Vallo

E’ appena entrato nel porto di Mazara del Vallo, scortato da una motovedetta della Guardia Costiera, il peschereccio «Aliseo», con sette uomini d’equipaggio compreso il comandante Giuseppe Giacalone, rimasto lievemente ferito dai colpi d’arma da fuoco sparati da una motovedetta militare libica.  E proprio Giacalone, dopo i momenti di angosci vissuti da moglie e figlio, è sceso dell’imbarcazione giunta nel porto di Mazara e ha abbracciato i familiari. Il comandante era rimasto ferito alla testa e al braccio ed era stato successivamente medicato a bordo della fregata Libeccio, della Marina militare italiana, accorsa sul posto per impedire l’abbordaggio libico.

L’assalto è avvenuto due giorni fa a nord della costa di Tripoli, in acque internazionali anche se all’interno della Zona di protezione pesca libica. L’intervento tempestivo della Marina Militare italiana, giunta in soccorso del peschereccio con la fregata Libeccio e un elicottero, ha convinto i militari libici a rilasciare l’imbarcazione.

Il racconto del timoniere: "Ci hanno sparato 100 colpi"

«Ci hanno sparato almeno 100 colpi addosso e ci hanno detto che se avessero avuto un cannoncino lo avrebbero utilizzato. Hanno mirato alla cabina». Lo dice Girolamo Giacalone, timoniere dell’Aliseo, descrivendo l’agguato subito giovedì scorso da una motovedetta libica. «Sono saliti a bordo in tre e sono rimasti per almeno due ore, hanno prelevato il comandante e quando lo hanno rilasciato gli hanno chiesto scusa», continua il marittimo riferendosi al comandante Giuseppe Giacalone, ferito durante l’aggressione. «La marina italiana - continua il timoniere dell’Aliseo - ci ha scortato con una nave e con un elicottero, ma non ha mai sparato un colpo».

Il sindaco di Mazara: "La guardia libica non risponde al Governo"

«Questa vicenda dimostra che c'è un pezzo di Guardia libica che non risponde al governo. Chiediamo al governo italiano un gran lavoro di diplomazia affinché anche la nostra marineria nel Mediterraneo abbia la giusta sicurezza». Lo ha detto il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, che ha accolto in porto il rientro del peschereccio Aliseo mitragliato due giorni fa a nord di Tripoli da una motovedetta libica. Il sindaco si recherà martedì prossimo a Roma per incontrare il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e quello dell’Interno Luciana Lamorgese per un esame della situazione della marineria mazarese che sollecita una maggiore protezione nell’attività di pesca al largo delle coste nordafricane da parte delle nostre autorità.

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