Domenica, 25 Luglio 2021
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DA NAPOLI

Sviluppo del Meridione, Carfagna: "Zes ignorate dal governo precedente"

La ministra è intervenuta via web agli "Stati generali della logistica e del Mezzogiorno" organizzati da Confetra. La presidente della Commissione Trasporti Raffaella Paita si è soffermata sul Ponte sullo Stretto di Messina
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Mara Carfagna ministra al Sud e Coesione Territoriale

Nei prossimi cinque anni 630 milioni per avviare le tanto attese Zone economiche speciali; 1,2 miliardi per i porti del Meridione d'Italia, utili a rafforzare soprattutto sul piano delle infrastrutture ferroviarie i porti, e anche per sperimentare l'elettrificazione delle banchine per far allacciare le navi in sosta, il cosiddetto "cold ironing".
Secondo la ministra del Sud, il Governo ha avuto una grande attenzione verso le regioni meridionali, investendo le risorse, provenienti in gran parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato recentemente dalla Commissione europea. Risorse, di cui quelle per le Zes già previste da mesi, che la ministra Mara Carfagna ha illustrato, intervenendo via web agli "Stati generali della logistica e del Mezzogiorno" organizzati da Confetra, svoltisi a Napoli.

"Zone economiche speciali incomprensibilmente ignorate nel testo che abbiamo ereditato dal governo precedente - ha detto Mara Carfagna -. Oltre agli investimenti pubblici diretti, si deve aggiungere la loro semplificazione grazie alla riforma prevista dal Pnrr e inserita nel recente decreto Semplificazioni".
Quasi due miliardi da spendere per i porti e queste risorse, sempre secondo la ministra per il Sud, serviranno soprattutto "per sviluppare le reti ferroviarie, l'alta velocità e l'alta capacità, connettendo meglio il Meridione al resto d'Europa, in attesa di avviare anche la progettazione definitiva e la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L'allargamento del canale di Suez, la crescita della manifattura in Nord Africa, la fine della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, e con l'Unione europea; la fine della pandemia. Sono questi i fattori - ha concluso Mara Carfagna - che potranno trasformarsi in opportunità per i cittadini e le imprese del Mezzogiorno". Sperando che sia davvero così.

Anche la presidente della Commissione Trasporti Raffaella Paita (Italia Viva), intervenendo agli Stati generali di Napoli, si è soffermata sulla questione dirimente dello Stretto di Messina: "La visione dell'opera oggi è completamente modificata. Il Ponte è un'opera che può cambiare le sorti dei collegamenti al Sud, così come ci siamo battuti perché nel Pnrr ci fossero maggiori risorse destinate al Meridione e una strategia convincente sulle Zes come strumento efficace. Nel Pnrr innovazione tecnologica e digitalizzazione hanno un ruolo importante, per questo sono previsti forti investimenti sul funzionamento delle Dogane, velocizzazione dei processi e unitarietà dei sistemi. Le riforme saranno inoltre importanti per la velocizzazione e la realizzazione delle opere».

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