Domenica, 24 Ottobre 2021
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IL MONITORAGGIO

Covid: la Sicilia raggiunge il 10% nelle terapie intensive, la Calabria sale al 7%

Nell'Isola, aumento dell’1% anche per le aree mediche non critiche con il 17% (ben oltre il limite del 15%). Dall'altra parte dello Stretto il balzo è di tre punti percentuali
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Foto Cecilia Fabiano

Sicilia in 'area critica per il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti. In base ai monitoraggi Agenas, infatti, ha toccato il 10% (+1%) soglia massima prevista dai nuovi parametri. Aumento dell’1% anche per le aree mediche non critiche dove l’isola raggiunge il 17% (ben oltre il limite del 15%).

Meglio la Sardegna che "decongestiona" i posti letto in terapia intensiva con un -2% a 9% ma cresce dell’1% nei reparti toccando il 10%. In crescita le intensive di altre 8 regioni con il balzo della Calabria che tocca il 7% (+3%) e si attesta al 14% per le aree mediche. Al 7% (+1%) la Toscana per le rianimazioni.

Le regioni a rischio "zona gialla"

Sicilia, Sardegna e Calabria regioni in situazione critica per ospedalizzazioni, le Province autonome di Trento e Bolzano male per i contagi anche se non soffrono per i ricoveri. Esclusa la Sardegna, occupano gli ultimi quattro posti per copertura vaccinale. Questo il quadro delineato dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). «La Sicilia, assieme alla soglia dei ricoveri ordinari (15%), oltrepassa anche quella del 10% delle terapie intensive ieri, martedì, giorno a cui fa riferimento per le ospedalizzazioni il Cts nella riunione del venerdì. Quindi venerdì 20 agosto la Sicilia dovrebbe essere giudicata zona gialla, con entrata in vigore lunedì 23 agosto. I positivi hanno finito di frenare la crescita circa 15 giorni fa e ora crescono in modo lineare con un aumento tra la settimana scorsa e la precedente del 35% circa», riferisce Sebastiani. In Sardegna, sottolinea l’esperto, «scende in un giorno di due punti percentuali l’occupazione delle terapie intensive, dall’ 11.2 al 9.2% passando sotto la soglia del 10%, mentre i posti ordinari occupati da pazienti Covid-19 sono al 10% e continuano da sei settimane la crescita esponenziale degli incrementi, e, secondo le previsioni, dovrebbero oltrepassare la soglia del 15% tra il 24 e il 28 agosto. I dati sui positivi mostrano che, dopo essere rimasta per due settimane su un plateau, nella settimana scorsa la Sardegna non è scesa, ma ha anzi subito un lieve aumento dei positivi seppure inferiore al 5%».

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