Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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L'INCONTRO

Canicattì, giornata dedicata alla legalità promossa da “Sos Impresa”

Omaggio alle cappelle cimiteriali dei Giudici, Beato Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta

È stata una giornata di forte significato e di importanti contenuti quella organizzata ieri da “Sos Impresa – Rete per la Legalità” a Canicattì dal tema “Antiracket, memoria e riscatto” e che ha visto la presenza di importanti rappresentanti dello Stato e delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine e del movimento antiracket, insieme agli studenti ed al tessuto imprenditoriale locali.
Grande partecipazione emotiva ai due momenti inaugurali della giornata, l’omaggio alle cappelle cimiteriali dei Giudici, Beato Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta, accanto al quale riposa anche il figlio Stefano e la visita alla “Casa della Memoria” del Beato Rosario Angelo Livatino. Proprio in quella che fu la residenza del Beato, è stato sottoscritto un importante protocollo di collaborazione tra “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, Centro Studi Temi e l’Associazione “Casa Giudice Livatino”.
Al teatro sociale comunale di Canicattì, si è quindi svolto l’incontro con gli studenti delle scuole locali e la comunità nel quale sono stati ribaditi l’importanza della denuncia da parte degli imprenditori e di tutti coloro che si ritrovano vittime di estorsione o usura e la forte presenza dello Stato a fianco di ognuna di loro, in sinergia con l’azione efficace e fondamentale svolta sul territorio dalle associazioni antiracket che ieri hanno partecipato alla giornata con proprie rappresentanze non solo dalla Sicilia ma anche da varie altre regioni d’Italia.
Messaggi sottolineati negli interventi del sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo e di S.E. Rita Cocciufa, Prefetto di Agrigento, di Luigi Cuomo, presidente nazionale di Sos Impresa, Eugenio Di Francesco, vice coordinatore regionale Rete per la Legalità Sicilia, il viceprefetto Valentina D’Urso, in collegamento dal Ministero dell’Interno, nell’ambito dei lavori, moderati da Giuseppe Scandurra, vice presidente nazionale di Sos Impresa – Rete per la Legalità.
Di grandissimo impatto la testimonianza di Michelangelo Mammana, uno degli imprenditori il cui coraggio di denunciare è stato fondamentale per porre fine al giogo criminale di una delle più pericolose consorterie mafiose del palermitano, finita nella rete di una recente operazione giudiziaria. Particolarmente attenti e partecipativi gli studenti delle scuole cittadine presenti, che hanno contribuito al confronto con domande puntali rivolte ai relatori.
Le conclusioni sono state affidate al Generale B. Rosario Castello, Comandante Legione Carabinieri Sicilia ed a S.E. Prefetto Giovanna Cagliostro, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
“Una giornata straordinaria – ha sottolineato Giuseppe Scandurra – col significato della memoria dei giudici Livatino e Saetta, due figure di grandissima importanza nella storia del nostro Paese e del riscatto di territori che stano reagendo con la concretezza, per sconfiggere il silenzio e l’indifferenza, collaborando con le forze dell’ordine e speriamo di avere presto dei riscontri significativi”.
“Oggi per la prima volta in questa provincia si celebra una giornata dell’antiracket e antiusura e questo è per me un primo miracolo che il Beato Rosario Livatino fa a questa comunità”, commenta Eugenio Di Francesco, vice coordinatore regionale di Rete per la Legalità. “La prepotenza della mafia continua purtroppo ad uccidere la libertà e la dignità degli imprenditori e della gente onesta, a noi spetta il compito di scuotere le coscienze affinché ognuno possa liberarsi e questa possa essere una società di riscatto e non sotto ricatto”.

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