Sabato, 07 Dicembre 2019
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DEMANIO MARITTIMO

Sicilia, bando per assegnare 27 edifici: cinque gli immobili a Messina

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Le ex Cupole di Milazzo

Pubblicato dall’assessorato al Territorio il secondo bando per l’assegnazione ai privati di ventisette edifici sparsi in sei province della Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messima, Palermo e Trapani. L’iniziativa, avviata dal governo Musumeci, prevede la concessione delle strutture - a titolo oneroso con procedura di evidenza pubblica - per un periodo che varia da sei a cinquant'anni.

Prevista la possibilità di nuove destinazioni d’uso finalizzate allo svolgimento di attività economiche compatibili con gli utilizzi del demanio marittimo. Si tratta di ex depositi, caserme, magazzini, torri antiche e vecchi fabbricati ormai abbandonati, posti in siti di particolare interesse paesaggistico che - attraverso l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, consolidamento, ristrutturazione, recupero o, comunque, di riqualificazione - possono essere restituiti alla pubblica fruizione e contemporaneamente messi a reddito.

«Abbiamo trasformato - dice il presidente della Regione Nello Musumeci - il patrimonio perduto dei beni storici collocati sul demanio marittimo in un elemento di attrattività e valorizzazione del territorio. È stato necessario un lungo e attento lavoro di ricognizione. Con la pubblicazione del secondo bando possiamo dire che siamo riusciti a garantire la conservazione e il recupero di strutture storiche, alcune delle quali risalenti al XVII o al XVIII secolo e la loro messa a reddito. L’affidamento, che avverrà attraverso un’attenta analisi delle richieste darà modo all’imprenditoria sana di Sicilia di mettersi in gioco e partecipare alla valorizzazione delle nostre ricchezze».

Il provvedimento interessa quattro beni in provincia di Agrigento: ex Cantiere Grazia e Palazzina Piloti nel porto di Licata, oltre a due lotti del fabbricato sbarcatoio nel porto di Lampedusa. Tre nel Nisseno, tutti a Gela: la cosiddetta Conchiglia, il Lido Eden, entrambi sul Lungomare Federico II di Svevia, e un pontile sbarcatoio sul Lungomare.

Quattro in provincia di Catania: due lotti riguardano le ex Agenzia delle Dogane in via Duca del mare a Riposto e altri due il rudere dell’immobile Sant'Anna a Mascali. Nel Messinese cinque gli immobili: l’ex colonia di via Cicerata a Barcellona Pozzo di Gotto, l’ex Samar di via Contessa Violante a Messina, le ex Cupole di via Marinaio d’Italia a Milazzo, un bene sito a piazza Marina corta di Lipari e un altro in via Cristoforo Colombo a Oliveri.

In provincia di Palermo, sono inseriti cinque strutture: l’ex Agrumaria Corleone di via Messina Marine e il Pontile Romagnolo nel capoluogo, l’ex Arena Grasso in largo Caduti del mare a Termini Imerese, l’ex Lido Olivella a Santa Flavia e la Torre Pozzillo a Cinisi. Nel Trapanese, infine, ci sono un magazzino a Trapani (via Vallona angolo Via Scudamiglio) e una porzione della Torre San Teodoro sulla strada provinciale a Marsala, oltre ad altri quattro beni nell’isola di Pantelleria: un ex deposito nel Porto nuovo e un altro sul molo Wojtyla, il magazzino di Punta Croce e l’ex Faro San Leonardo.

Le domande vanno presentate entro il 4 novembre. «Abbiano onorato - aggiunge l’assessore al Territorio Toto Cordaro - l’impegno assunto con la legge Finanziaria del 2018. Tutti i beni immobili censiti sul demanio marittimo della Regione saranno messi a bando. La finalità è quella di perseguire tre obiettivi: la tutela, il ripristino con la ristrutturazione e la valorizzazione dei beni».

All’inizio dell’anno era stato pubblicato, sempre dal dipartimento Ambiente guidato da Giuseppe Battaglia, un primo bando per l’assegnazione di altri 18 beni. Per questi è stata completata l’istruttoria da alcune settimane per nove e la relativa graduatoria è già stilata.

La concessione riguarda: il manufatto ex Opa di Sferracavallo a Palermo; l’ex bar e ristorante Cannatello di Agrigento; due lotti relativi agli ex bagni pubblici Marina di Cottone a Fiumefreddo di Sicilia, nel Catanese; il Castello di Falconara a Butera; la lanterna-semaforo Carro di Scicli; l’ex abitazione di Punta Sottile a Favignana e l’ex casa agricola sulla strada provinciale Torretta Granitola a Mazara del Vallo.

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