Domenica, 05 Luglio 2020
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SINDACATI CONTRARI

Aperture domenicali dei negozi in Sicilia, da oggi la scelta ai commercianti

Nell’ultima ordinanza del governatore Musumeci le aperture domenicali dei negozi erano in bilico. Due giorni fa, invece, la Protezione Civile della Regione con una circolare ha precisato «che tutti gli esercizi commerciali, compresi quelli di “vicinato”, la cui chiusura è stata disposta con l’articolo 12 dell’ordinanza n. 22 del presidente della Regione Siciliana, hanno facoltà di aprire al pubblico anche nelle giornate domenicali a partire da oggi e fino alla vigenza dell’ordinanza».

Il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella, ricorda l’interpretazione della Protezione civile per ribadire che «già da oggi tutte le attività commerciali potranno aprire nel rispetto delle misure di contenimento del contagio e delle linee guida previste per le differenti attività commerciali. Il tema delle aperture domenicali sarà ampiamente ridiscusso nei competenti tavoli»: «Sono certo - sottolinea - che i grandi mutamenti scatenati dalla pandemia ci porteranno a trovare soluzioni condivise anche con le parti sociali, al fine di armonizzare le norme che forse oggi non rispondono in pieno con le esigenze del mercato». Ma la nuova rotta sulle aperture domenicali non convince i sindacati. In questa direzione le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno unitariamente proclamato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori del settore del commercio.

I segretari regionali Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto ribadiscono che «nessun accordo è stato raggiunto» e che «in data 4 giugno abbiamo comunicato al presidente della Regione e all’assessore regionale alle Attività produttive la nostra inequivocabile posizione sul tema delle aperture domenicali, posizione di assoluta contrarietà alla liberalizzazione selvaggia delle aperture domenicali e festive. È stata espressa la possibilità di prevedere, per il solo periodo estivo, un intervento di allentamento delle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19 nel commercio, con l’ apertura di una sola domenica al mese, estendibile a due nei periodi dei saldi, con chiusura per tutte le realtà commerciali nei giorni festivi».

È stato inoltre chiesto che «al fine di evitare che si possano generare delle discriminazioni tra lavoratrici e lavoratori dello stesso settore ma di Comuni differenti, ogni previsione contenuta nella nuova ordinanza regionale sia valida indistintamente per tutta la regione».

Secondo i sindacati «quanto emerso dalla circolare ha il solo obiettivo di scaricare su altri la responsabilità che nemmeno il governo regionale vuole assumersi. Peraltro la circolare emanata improvvisamente, senza dare la possibilità ai lavoratori e alle imprese di potersi organizzare, sta creando notevoli disagi anche nella programmazione, dimostrando anche in questo caso di avere agito soltanto per tutelare gli interessi di una minoranza e non sicuramente della maggior parte dei soggetti interessati».

Ai sindacati replica l’assessore regionale alle Attività produttive della Sicilia, Mimmo Turano: «Non c’è nessuna liberalizzazione selvaggia ma il doveroso tentativo di cercare di evitare danni ancora peggiori al settore del commercio. Dopo mesi di chiusura forzata - spiega Turano - abbiamo ritenuto giusto mettere nelle condizioni quanti lo desiderano e ne hanno bisogno di aprire anche la domenica per il periodo dei saldi e della stagione turistica».

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