Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Dai B&B ai tassisti: la guida al Piano Covid della Sicilia

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Regione Siciliana

È una sorta di Piano Marshall alla siciliana, quello presentato due giorni fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci, col suo plotone di assessori. Ma se quello del ‘47 era un piano post-bellico, il “piano Covid” targato Regione Siciliana arriva quando la guerra, quella contro il Coronavirus (e le sue pandemiche conseguenze economiche), è ancora in corso. Un pacchetto di aiuti da 278 milioni di euro (ma sono in cantiere altre misure) che analizziamo nel dettaglio: dai singoli stanziamenti ai beneficiari, dai tempi alle modalità di accesso ai contributi. Tutti frutto della rimodulazione del programma Po-Fesr Sicilia 2014-2020.

Microimprese. Agevolazione, fino a un massimo di 35 mila euro, concessa attraverso una procedura semplificata su piattaforma informatica dedicata. Potranno beneficiarne aziende artigiane, commerciali, industriali, di servizi e alberghiere, con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro e che hanno avuto l’attività sospesa durante il lockdown.

Turismo. Si chiama “See Sicily” il piano di promozione turistica da quasi 75 milioni di euro e i cui avvisi verranno pubblicati entro fine ottobre. La Regione, in sostanza, punta sull’acquisto di servizi turistici dagli operatori del settore, ma anche sull’emissione di voucher per incentivare domanda e offerta.

Istruzione e formazione. Due le linee di intervento: riqualificazione delle scuole per la sicurezza individuale e il mantenimento del distanziamento sociale (24 milioni); acquisto di attrezzature e programmi informatici per la scuola digitale (13,4 milioni).

Editoria e Confidi. È di 10 milioni di euro il “tesoretto” stanziato per finanziamenti senza interessi e commissioni in favore dell’editoria, a valere sul fondo istituito all’Irfis FinSicilia Spa. Ne potranno beneficiare quotidiani (40% dello stanziamento) e periodici cartacei (7%), testate online (25%), radio e tv (25%), agenzie di stampa (3%). Sono 20 i milioni destinati invece alla concentrazione e patrimonializzazione dei consorzi Fidi.

Trasporti. I contributi a fondo perduto arrivano a un totale di 10 milioni di euro e ne potranno beneficiare i servizi di trasporto con taxi, noleggio auto da rimessa con conducente, trasporti su strada di passeggeri (non di linea) e trasporto marittimo e costiero di passeggeri (sempre non di linea).

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