Sabato, 24 Ottobre 2020
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IL CASO

Regione Siciliana, Musumeci: gli assessori vigilino sulla selezione del personale nei propri uffici

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Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci

«Ho richiamato più volte, in passato, gli assessori regionali circa la necessità di vigilare sul personale - interno ed esterno- chiamato a operare negli Uffici di diretta collaborazione. L’egoismo dei partiti non può e non deve essere premiato a danno della rigorosa selezione, innanzitutto morale, nella scelta dei collaboratori negli uffici pubblici. Sono certo che su questo tema non sarà più necessario un ulteriore mio richiamo al senso di responsabilità di ognuno».

Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nota inviata agli assessori regionali, dopo la vicenda che ha visto coinvolto un componente dell’ufficio di Gabinetto dell’assessore all’Agricoltura. Il riferimento è al caso di Franco Mineo che avrebbe avuto un rapporto stretto con Gaetano Scotto, boss dell'Arenella arrestato alcuni giorni fa.

Sul caso attaccano i deputati regionali del M5s: “L’ex deputato Mineo non può continuare ad occupare ruoli chiave alla Regione, Musumeci anche queste volta non si volti dall’altro lato e si faccia sentire. A quanto apprendiamo – affermano i parlamentari 5 stelle – Mineo non sarebbe indagato per questi fatti, ma è più che evidente che comportamenti gravissimi come questi non possono essere per nulla compatibili con la permanenza ai piani alti dell’amministrazione regionale, specie se a ciò si aggiunge che su Mineo pende pure una condanna in primo grado per corruzione elettorale, con la, per niente gradevole ciliegina, dell’inibizione dai pubblici uffici”.

“Registriamo con soddisfazione – continuano i deputati - che qualche politico su questo caso, a differenza di quanto avvenuto per il caso Savona, abbia ritrovato la voce. Speriamo che la trovi anche il presidente della Regione, che finora ha brillato per il suo assoluto e inopportuno silenzio, guardandosi bene, assieme a tutti i partiti, dal proferire parola sulla permanenza di Savona, accusato di truffa, al timone della commissione Bilancio, la più importante dell’Ars”.

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