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IL GOVERNATORE

Musumeci: "Lockdown in Sicilia? Non siamo come al Nord ma ci prepariamo al peggio"

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Nello Musumeci

"La situazione epidemiologica della Sicilia è diversa da altri territori. Se in Germania il comitato scientifico ha ritenuto di chiudere tutto avrà avuto i suoi buoni motivi, io non escludo che anche la Sicilia possa seguire la stessa sorte della Francia e della Germania, ma in questo momento siamo in una situazione di emergenza ma non come nelle regioni del nord. Forse ci arriveremo, ma noi ci stiamo preparando al peggio. Stiamo guardando al peggio per trovarci preparati".

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo a Skytg24 che ha poi snocciolato alcuni dati, annunciando di essere pronto ad istituire "2.500 posti letto per gli ospedalizzati e il 20% per la terapia intensiva e sub-intensiva. Ci siamo attrezzati non solo con i tamponi salivari ma stiamo approntando uno screening nei pronto soccorso, e che ci consentirà subito di individuare i positivi evitando che si determinano dei cluster".

"La gente non dovrebbe andare nei pronto soccorso, deve rivolgersi ai servizi dell’Asp, serve maggiore collaborazione anche del sistema della medicina di base. Nel Mezzogiorno d’Italia c'è l’idea che l’assistenza che offre un ospedale sia migliore di quella che offre qualunque soggetto come il medico di base. Gli accessi impropri affollano i pronto soccorso".

"Se la mia nomina a commissario straordinario fosse arrivata a luglio anzichè l’8 ottobre molti cantieri sarebbero stati già chiusi, in questo momento la situazione è sotto controllo, siamo in una condizione non di grave emergenza, siamo a metà classifica".

"Io non ho fatto nessuna marcia, quindi non debbo fare retromarcia. Io mi sto solo dotando, se il Parlamento siciliano lo consentirà, di una prerogativa che esiste già nella provincia autonoma di Bolzano. Si tratta - ha spiegato il governatore - di una facoltà che viene riconosciuta al rappresentante dell’ente, in questo caso al presidente della Regione - ha spiegato -, di poter adottare, come è stato finora, misure restrittive rispetto a quelle indicate dal Governo centrale e, qualora le condizioni epidemiologiche dovessero consentirlo, misure anche estensive. Siccome ogni Regione è diversa dall’altra in termini di contagi, di abitudini, vita sociale, struttura economica, se in Sicilia si dovessero ravvisare le condizioni per anticipare la ripresa di qualche settimana rispetto alle condizioni di regioni del Nord non capisco perchè il governatore della Sicilia non debba adottare un provvedimento di riapertura".

"Immaginiamo 2500 posti letto per gli ospedalizzati positivi e circa il 20% di questo dato per la terapia intensiva e la subintensiva. La terapia intensiva presuppone una particolare dotazione di strumentazione ma soprattutto di personale specializzato, che manca in Sicilia e manca in tutta Italia. Noi possiamo realizzare i posti letto in tre giorni e ci stiamo lavorando, ma vorrei capire accanto al posto di terapia intensiva quale sanitario specialista mettere? Se il ministro Boccia ha una particolare riserva sarei felice di averla a disposizione. Da un lato stiamo lavorando alle terapie intensive, per arrivare nei prossimi giorni a 800 posti letto, dall’altro stiamo lavorando con i 128 milioni messi a disposizione dal commissario Arcuri per realizzare la riqualificazione di infrastrutture per collocare gli strumenti necessari perchè le terapie intensive possano funzionare", ha aggiunto Musumeci.

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