Lunedì, 03 Ottobre 2022
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L'INCONTRO

Ambiente e salute, Sicilia a rischio desertificazione

C’è grande attesa per i risultati del summit che vede i Grandi della Terra riuniti a Roma in occasione del G20, incentrato su tre questioni compendio del futuro del pianeta nei prossimi decenni e rappresentate da tre P: People, Planet e Prosperity. Pilastri fra loro interconnessi e ciascuno di essi comprende una serie di temi di cooperazione di grande rilievo e urgenza su cui saranno le dichiarazioni finali a dire quale impegno le nazioni più sviluppate intendono prendere per gli anni a venire. La prima P è dominata dalla sfida pandemico-sanitaria e comprende, fra le altre, le questioni cruciali del welfare, della coesione sociale e delle migrazioni.

La P di Planet affronta l’insieme dei temi climatici e ambientali, quella di Prosperity si concentra sugli aspetti economici della cooperazione mondiale. I temi ambientali sono quelli più discussi da decenni e della P di Planet si è parlato nell’auditorium dell’Ordine dei medici su iniziativa dell’Ammi, l’associazione mogli dei medici presieduta da Rosellina Zamblera. L’incontro, moderato dal giornalista Mario Primo Cavaleri, ha privilegiato l’aspetto ambiente-salute su cui si sono soffermati il prof. Vincenzo Piccione (Comitato tecnico scientifico di AssoCea), il dott Giuseppe Cuffari (direttore Udc di Arpa Sicilia) e il dott. Giuseppe Falliti (referente del direttivo dell’Isde). Già negli interventi di saluto del presidente dell’Ordine Giacomo Caudo e del presidente di AssoCea Messina Francesco Cancellieri, si è entrati nel tema per ribadire che finalmente le questioni ambientali hanno assunto priorità nell’agenda dei governanti di quasi tutto il mondo e soprattutto di quello occidentale, tanto che il primo termine temporale del 2050 cui si guarda, sta diventando una scadenza indicativa di seri propositi per correggere stili di vita, consumi energetici e sistemi produttivi che siano meno inquinanti e più rispettosi della Natura.

Da una divagazione… un’utile verifica: fu l’esperimento condotto dal Washington Post Magazine nella città di Washington. Un giovane violinista suona nella fermata della metropolitana Enfant Plaza brani famosi nell'indifferenza quasi totale dei passanti: eppure si trattava di Joshua Bell, prestigioso violinista che suonava uno Stradivarius del valore di 3 milioni e mezzo di dollari e tre giorni prima si era esibito nel tempio lirico di Boston, costo del biglietto 100 dollari. Fu un esperimento per analizzare percezione, gusto e priorità delle persone e, come ha sottolineato il prof. Piccione, ascoltare, apprezzare e perseguire il piacere dell'ascolto si ottiene soprattutto nell'ambiente più idoneo, nel caso specifico un teatro lirico. Per raggiungere questi obiettivi ci vuole consapevolezza, quella coscienza che abbiamo iniziato ad acquisire il 24 dicembre 1968 con la missione Apollo 8 e con le prime immagini della terra di un pianeta di dimensioni finite. L'anno successivo fu avviato un dibattito sull' esplosione demografica, allora si registravano appena 4 miliardi di abitanti (oggi sono il doppio). Furono anni di attenzione al problema di non poter sfamare gli abitanti del pianeta e grazie al genetista Norman Borlaug, che fu insignito del premio Nobel per la pace, si perseguì la famosa Rivoluzione Verde.

Tutto ciò per dire che in un pianeta di dimensioni finite ogni nostra azione determina una controreazione. I comportamenti dell'uomo producono pressioni sulla qualità dell'ambiente e delle sue risorse e provocano impatti e alterazioni che richiedono risposte dalla società. Proteggere l'ambiente anche per tutelare la propria salute. Se vogliamo un alimento sano con qualità nutrizionali non dobbiamo dimenticare che la salute nel piatto e nel cibo nasce da un terreno fertile e purtroppo la Sicilia è terra indiziata da rischio desertificazione ossia perdita di fertilità dei suoli. Per il benessere equo e sostenibile cui si tende l’Istat da dieci anni utilizza 130 indicatori. Forse prima o poi si arriverà a sostituire il Pil con il Fil (felicità interna lorda) e utilizzare solo quattro indicatori, quelli vitali: qualità dell'aria, salute della popolazione, istruzione e ricchezza dei rapporti sociali.

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