Domenica, 20 Ottobre 2019
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CALCIO

Palermo, la nuova proprietà si presenta: "Ripianeremo i debiti"

«Assicurare continuità aziendale ripianando i debiti e programmando il futuro». Con questo manifesto programmatico si sono presentati i dirigenti di Arkus Network, la holding guidata dall’imprenditore Salvatore Tuttolomondo che ha rilevato le quote societarie del Palermo e tolto i veli al progetto per il futuro del club rosanero.

«I nostri primi passi saranno l’estinzione dei debiti - dice nella conferenza stampa Tuttolomondo, uomo forte del gruppo e direttore finanziario di Arkus Network - ed evitare l’insorgenza di pregiudizi a carico del club sia per attività processuali civili che penali. Dopo esserci calati nella realtà e messo le mani nella marmellata per capire il grado debitorio, sappiamo che abbiamo un compito gravoso, ma rientra nelle nostre corse. Siamo esperti in ristrutturazione aziendali e ce la faremo anche stavolta».

Teatro della conferenza stampa fiume, un’ora e trequarti, l'hotel Palace, nel borgo marinaro di Mondello. Al tavolo, tutti i protagonisti dei giorni caldi della trattativa: Daniela Angeli, responsabile amministrativa di Maurizio Zamparini, confermata nel ruolo anche dalla nuova proprietà; il direttore sportivo Rino Foschi e i volti nuovi Walter Tuttolomondo, consigliere d’amministrazione rosanero e presidente di Arkus Network; Vincenzo Macaione, vicepresidente del Palermo e presidente della società veicolo che ha comprato il club rosanero, la Sporting Network. E ancora: Giuseppe Valente, Ad di Sporting Network; Alessandro Albanese, presidente del Palermo; Stefano Pistilli e Roberto Bergano, rispettivamente Ad di Arkus Network e del Palermo; il direttore generale rosanero Fabrizio Lucchesi e lo stesso Salvatore Tuttolomondo. Centocinque minuti di slide, business plane, progetti passati, programmi finanziari e presentazioni del proprio bagaglio di esperienze.

Molti i verbi coniugati al futuro ed esplicita la richiesta di essere giudicati per i fatti e non per supposizioni. In sala anche una delegazione di ultrà che ha ascoltato le parole dei nuovi proprietari. «Investiremo subito 30 milioni di euro per ripianare i debiti - spiega Salvatore Tuttolomondo - questa è la somma che secondo noi serve per azzerare il pregresso e ripartire. Ma siccome nel nostro gruppo ci sarà anche chi si occuperà della progettualità e della costruzione del nuovo stadio e del centro sportivo, l'investimento sarà più ampio e comprenderà anche altre parti pronte a lavorare insieme a noi. Quanto investiremo sulla squadra? Vediamo in che campionato giocheremo e poi moduleremo il nostro intervento. Pensiamo prima ai debiti, stabilizziamo la situazione e poi ci occuperemo del campionato sperando che nel frattempo arrivino buone notizie dal campo».

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