Mercoledì, 18 Settembre 2019
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Brigata Aosta di Messina, nella missione in Libano anche corsi di nuoto per bambini disabili

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Si è svolta nelle municipalità di Rumaysh e di Ayta Ash Sha’B, nel sud del Libano, alla presenza del generale di Brigata Bruno Pisciotta, comandante del Sector West della missione Unifil, attualmente su base Brigata Aosta con sede a Messina, la giornata conclusiva dei corsi di nuoto in favore dei bambini e dei ragazzi diversamente abili che vivono nei villaggi del settore sotto la responsabilità italiana.

L’iniziativa è stata realizzata nell’àmbito dei progetti di Cooperazione civile e militare del contingente italiano, dalle unità provenienti dal Multinational Cimic Group di Motta di Livenza, e portata a termine grazie alla sinergia e alla fattiva collaborazione con le autorità locali, attraverso la protezione dell’infanzia e l’aiuto ai genitori meno abbienti. Tale sostegno, condiviso tra l’operato delle istituzioni, associazioni locali e quello dei caschi blu italiani, pone in risalto quella sinergia necessaria che non deve mai mancare e che ha, come scopo primario, il supporto alla popolazione, come previsto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, e quindi il benessere delle persone, soprattutto quelle più bisognose.

Il corso, grazie a esperti in tecniche motorie per persone affette da patologie psico-motorie e specialisti in salvamento in acqua dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, ha avuto lo scopo di fare familiarizzare i bambini con la dimensione acquatica, insegnando loro il modo per muoversi in acqua, permettendo, quindi, di acquisire una nuova fisicità, tale da permettere di conseguire nuove capacità, prima di tutto, in termini di fiducia in se stessi. In tale ottica, sono stati coinvolti e istruiti anche i genitori degli adolescenti, garantendo così continuità al progetto, al fine di permettere gradualità e costanza nello sviluppo psico-fisico degli interessati.

Il legame fra la comunità locale ed il contingente internazionale della missione Unifil, ed in particolare con il contingente italiano, sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più forte, sempre più profondo. I Caschi blu italiani continuano nella loro incessante opera di sostegno alla popolazione locale tra concretezza dei progetti realizzati e la necessità di ascoltare, costantemente, le autorità locali per la pianificazione di fabbisogni e necessità future.

Per gli organizzatori il successo di questa iniziativa è il risultato di un lavoro svolto in costante simbiosi tra militari e istituzioni locali, frutto della sensibilità maturata in questi anni da Unifil e dalla migliore società libanese.

© Riproduzione riservata

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