Martedì, 26 Ottobre 2021
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L'Etna torna a farsi sentire: cenere e nube alta 9 km fino alla costa calabrese. E lo Stromboli risponde

Nuova giornata di intensa attività per l’Etna. Intorno alle 13.40 una nube eruttiva ha raggiunto un’altezza maggiore di 9 chilometri sul livello del mare e si è diretta verso nord-est. Segnala inoltre la ricaduta di bombe (porzioni di roccia fusa con un diametro maggiore di 64 millimetri) di grandi dimensioni sul fianco meridionale del cratere Bocca Nuova. A partire dalle 14:30, rileva l’Osservatorio etneo dell’Ingv, la fontana di lava dal cratere di sud-est è cessata. Dall’analisi delle immagini satellitari si osserva che la nube vulcanica ha raggiunto la costa calabrese. Personale Ingv presente sul campo segnala abbondante ricaduta di cenere lapilli e cenere (spessore maggiore di un centimetro) in contrada Rocca Campana. Si hanno notizie di ricaduta di cenere vulcanica e lapilli a Rifugio Citelli e Presa e di cenere vulcanica a Taormina.

Permane una debole attività stromboliana al cratere di sud-est. Inoltre rimane alimentata la colata lavica nel settore di sud-ovest. Per quanto riguarda l’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto il valore massimo alle ore 14, ha subito un decremento, ma si mantiene attualmente ancora su valori alti. La sorgente del tremore vulcanico rimane localizzata nell’area del cratere di sud-est a una elevazione di circa 2900 metri.

 

Lo Stromboli risponde all'Etna

Nel giorno dell’Etna, anche lo Stromboli si fa sentire. L’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, rende noto che dalle 15:19 si è osservata una esplosione energeticamente più intensa rispetto all’ordinario all’area centro-sud. I materiali sono ricaduti lungo la Sciara del fuoco e hanno raggiunto anche l’area del Pizzo. L’evento esplosivo è ben visibile a tutte le stazioni sismiche di Stromboli. Per quanto riguarda l’ampiezza del tremore vulcanico si è osservato un incremento a partire dalle 14:30, con picco massimo su valori medio-alti intorno alle 15. Attualmente l’ampiezza del tremore è tornata su valori medio-bassi.

 

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