Mercoledì, 01 Dicembre 2021
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Vulcano, le nuove fumarole raggiungono anche la spiaggia

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Cresce la preoccupazione a Vulcano, nell’arcipelago delle Eolie, per le nuove bocche fumaroliche apertesi lungo la montagna, anche a bassa quota. L’emissione di gas è stata registrata, in particolare, vicino alla spiaggia di Levante, con il mare che ribolle, e al laghetto termale. Il sindaco Marco Giorgianni, dopo l’allerta di livello “giallo” per l’attività del vulcano, esclude tuttavia l’evacuazione dei 500 abitanti e dei tanti turisti che continuano a trascorrere le loro vacanze nell’isola.

Il problema riguarderebbe anche alcuni centinaia di capi di bestiame (mucche, buoi, capre, pecore e suini in particolare) di proprietà di alcuni allevatori. Intanto, prosegue la campagna degli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di misurazione delle deformazioni del suolo al cratere de “La Fossa” e sull’isola, sulla rete geodetica, che vanta una serie storica tra le più lunghe del mondo. In campo una decina di appartenenti all’Ingv, provenienti da Palermo e Catania, ma anche da Roma. Preziosa anche l’attività dei vigili del fuoco: in prima linea l’unità di missione dedicata all’emergenza Vulcano. Il 13 ottobre, così come richiesto dalla Protezione civile regionale e dal sindaco di Lipari, iniziate le attività di monitoraggio dell’area ubicata vicino all’ex Camping “Sicilia”, Sp 179 di Vulcano. Perciò, posizionato, dal personale del nucleo Nbcr di Palermo, uno strumento di telerilevamento per immagini per la scansione dell’area interessata da presunte emissioni di C02 segnalate.

Analoghe le verifiche effettuate dal personale del Comando di Messina, con invio delle coordinate a cura del personale Tas (Topografia applicata di soccorso) e rappresentazione grafica in pianta dei punti e degli eventuali valori anomali registrati. Intanto, a Vulcanello, alcune villette confiscate alla mafia e donate al Comune di Lipari saranno messe a disposizione per realizzare un Centro di coordinamento e rafforzamento del monitoraggio e anche per poter ospitare, in caso di necessità vulcanologici, tecnici, forze dell’ordine. I 13 immobili, 4 anni fa, furono assegnati al Comune dal direttore dell’Agenzia nazionale per l’Amministrazione dei beni confiscati alla criminalità.

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