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Stromboli: scatta l'allerta arancione per il vulcano. Stop alle escursioni: domani scuole chiuse

La situazione dello Stromboli è al centro di una riunione del Centro Operativo Comunale che si è tenuta oggi a Lipari. Il Coc era stato attivato ieri dopo i fenomeni sismici che avevano interessato alcune isole Eolie e all’eruzione. Il trabocco lavico, percorrendo la sciara del fuoco, ha raggiunto il mare provocando un’ondata di maremoto che aveva fatto entrare in azione le sirene ma che non ha provocato danni. Nel frattempo la Protezione civile ha disposto il passaggio di allerta da gialla a arancione.

«Tale passaggio come già accaduto a ottobre, determinerà il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e il racconto informativo tra la comunità scientifica e le altre strutture operative del servizio di protezione civile. Il sistema di allerta, automaticamente attivato in occasione di questo evento, ha funzionato in tutte le sue componenti» si legge sul profilo social di Carolina Barnao, delegata dell’isola che ribadisce anche che non ci sono stati danni.

«Nel corso della riunione del Coc - prosegue - si è deciso di interdire temporaneamente l’escursione a quota 400 metri. Le scuole, chiuse oggi con apposita ordinanza per prevenire il rischio conseguente alla ricaduta di polveri sottili, resteranno chiuse anche domani. I cittadini saranno costantemente informati sull'evolversi del fenomeno in corso e tutto il sistema di protezione civile è attivato per garantire la massima sicurezza attraverso la prevenzione, la comunicazione e il costante raccordo con i centri di competenza che, per Stromboli, sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Cnr-Irea e le Università di Firenze, Palermo, Pisa e Torino». Oggi la Protezione civile ha elevato l’allerta da giallo ad arancione. Deciso dall’amministrazione comunale di Lipari lo stop alle escursioni.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto ieri il passaggio di allerta per il vulcano Stromboli «dal livello giallo ad arancione e l’attivazione della fase operativa di preallarme». Tale decisione, si legge in una nota, «è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, riunione convocata in seguito alle attività del vulcano, ovvero l’inizio di una fase eruttiva con un trabocco lavico dall’aerea craterica Nord e un flusso piroclastico che ha rapidamente percorso la Sciara del Fuoco raggiungendo il mare, accompagnato da crolli e frane lungo la parete del Vulcano».

«Tali fenomeni hanno, inoltre, generato un’onda di maremoto che non ha registrato danni a persone o cose. Il passaggio del livello di allerta - spiega la Protezione Civile - è basato sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo), il CNR-IREA e le Università di Firenze, Palermo, Pisa e Torino. L’innalzamento dell’allerta - aggiunge la Protezione Civile - determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali. Il Sindaco del Comune di Lipari, che ha preso parte alla riunione, sarà costantemente informato sull'evoluzione della situazione in modo da poter garantire una costante e corretta informazione alla popolazione e l’adozione di tutte le misure di prevenzione necessarie. Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Si invita, pertanto, la popolazione presente sull'isola a tenersi informata e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità locali di protezione civile».

Ingv: Cosa è successo a Stromboli il 4 dicembre 2022

Nel pomeriggio del 4 dicembre 2022 - si legge sul sito dell'Ingv -  si sono verificati alcuni eventi vulcanici che hanno coinvolto l’area craterica dello Stromboli e la Sciara del Fuoco e che non hanno una relazione diretta con l’evento sismico di Magnitudo ML 4.6 registrato alle ore 8:12 locali con epicentro localizzato a sud-ovest dell’isola di Vulcano.

A partire dalle ore 14:00 UTC è stato osservato un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Alle ore 14:10 UTC è iniziato un trabocco lavico ed una concomitante intensa attività esplosiva entrambi dall’area craterica nord; successivamente si è verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale e sono stati osservati dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta della Sciara del Fuoco. Mentre continuava il trabocco lavico e l’attività esplosiva, si è formato un (o più) flusso(i) piroclastico(i) probabilmente innescato/i dal crollo di una parte dell’orlo craterico del settore Nord.

Alle ore 15:19 UTC si è verificato un altro flusso piroclastico durato diversi minuti e che ha prodotto abbondanti quantità di ceneri che hanno temporaneamente impedito la vista della zona sommitale. Il materiale fine è stato disperso da deboli venti in direzione sud-ovest.

I flussi piroclastici generati, che si sono propagati lungo la Sciara del Fuoco hanno dato origine ad una grande quantità di cenere e, una volta raggiunta la costa, hanno generato delle perturbazioni del moto ondoso che sono state registrate dal sistema osservativo delle MEDE.

Alle 15:40 UTC si è potuto osservare anche una colata lavica che si è incanalata lungo la Sciara del Fuoco e che alle 16:00 UTC circa è arrivata alla linea di costa.

L’ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto livelli molto alti intorno alle ore 15:00 UTC in concomitanza del primo flusso piroclastico. Un segnale sismico di notevole ampiezza e riconducibile ad un secondo flusso piroclastico, è stato registrato alle ore 15:19 UTC. Successivamente, l’ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su livelli medio-alti, con tendenza all’incremento.

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