Martedì, 12 Novembre 2019
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SANGUE SULLE STRADE

Incidente sulla Palermo-Sciacca, morti un commerciante e un ragazzo: in Sicilia quattro vittime in sei giorni

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L'incidente sulla Palermo-Sciacca (Foto pagina Facebook "Il futuro dipende da te")

Scorre ancora del sangue sulle strade siciliane, dove negli ultimi sei giorni sono state quattro le persone a perdere la vita a causa di tragici incidenti. L'ultimo in ordine di tempo è avvenuto sulla statale 624 Palermo-Sciacca, nel territorio di Sambuca di Sicilia, nei pressi del bicio Misilbesi: il bilancio è di due morti e due feriti.

La vittima è Michele Ferrara, 50 anni, commerciante di Sambuca di Sicilia. Insieme a lui, a bordo di una Fiat Cinquecento, viaggiava la moglie, Annamaria Lombardo, rimasta ferita. Nel pomeriggio poi è morto anche il 18enne Vincenzo Rizzuto, pure lui di Sambuca, che viaggiava a bordo della sua Renault Twingo.

Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Sciacca. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare per estrarre dalle lamiere delle due auto gli occupanti.

Una tragedia che arriva a poche ore da quella avvenuta ieri sull'autostrada Palermo-Catania, dove all'alba di ieri un'auto è precipitata da un cavalcavia finendo in un corso d’acqua che ha sommerso quasi completamente la vettura.

A perdere la vita il 28enne Carmelo Penna, probabilmente morto sul colpo, mentre l'altro occupante dell'auto - A.S. di 24 anni - è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Ha riportato anche dei danni polmonari essendo rimasto per diverso tempo sott'acqua prima dell'arrivo dei soccorsi.

Mercoledì scorso invece un sinistro sulla statale 113, all'altezza di Cefalù, ha causato la morte del centauro Massimo Franco, 48enne di Tusa. L'uomo era a bordo di una Suzuki G66 e fatale per lui è stato lo scontro con una vettura a bordo della quale si trovavano due turisti americani.

Il motociclista è stato soccorso immediatamente dai sanitari del 118 ma la corsa in ospedale è stata inutile: l'uomo è spirato per le gravi ferite dovute al violento impatto.

E infine il dramma che ha sconvolto la città di Messina, la scomparsa della giovane Margherita Russo, nipote del vescovo ausiliare di Messina monsignor Cesare Di Pietro, morta a soli 24 anni.

Fatale lo scontro tra il suo scooter e un camion che viaggiava nella stessa direzione. L'incidente è avvenuto martedì scorso lungo la litoranea della zona nord di Messina, tra i villaggi di Paradiso e Contemplazione, in via Consolare Pompea.

Secondo la ricostruzione di quel drammatico momento, Margherita viaggiava in direzione nord, lungo la litoranea, poi forse un tentativo di sorpasso, il motorino che si “incastra” con una parte del grosso camion e che schizza via andando a sbattere contro un auto nella corsia opposta mentre la giovane viene travolta fatalmente dalle ruote dell'autoarticolato.

Una morte terribile che ha commosso la città di Messina, accorsa in massa per dare il suo ultimo saluto alla studentessa di ingegneria, la prima a inaugurare questa tremenda scia di sangue che sta bagnando l'asfalto siciliano da una settimana a questa parte.

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