Mercoledì, 20 Novembre 2019
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IL CASO

Sea Watch, i 47 migranti sbarcati a Catania. L'Unhcr: "Il salvataggio in mare un imperativo"

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L'attesa al molo di Levante nel porto di Catania

E' entrata nel porto di Catania la Sea Watch con a bordo 47 migranti, compresi 15 minorenni non accompagnati. La nave dell'Ong tedesca battente bandiera olandese, salpata dalla fonda al largo di Siracusa, è stata scortata da motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.

A differenza di quanto inizialmente previsto per i minori, il trasferimento sarà in strutture di accoglienza in provincia di Siracusa e non a Catania. Mentre rimane confermata l’assegnazione del resto dei migranti maggiorenni all’Hot Spot di Messina.

La Sea Watch ha attraccato nel molo di Levante. Appena le manovre sono finite i migranti a bordo hanno festeggiato l’arrivo a Catania abbracciandosi tra di loro e abbracciando anche i componenti dell’equipaggio della nave della Ong tedesca battente bandiera olandese.

Guardano il molo, la terra promessa e l'imponente sistema di accoglienza messo in campo dalla prefettura di Catania per la loro assistenza. Sono felici, ma anche curiosi i 47 migranti a bordo della Sea Watch.

La Sea Watch approda a Catania: le immagini dello sbarco

Dalla nave, ormeggiata sotto uno splendente sole invernale nel molo di Lavante e sferzata dal forte vento, scattano foto e fanno video con i loro telefonini. Per curiosità e per festeggiare la fine della loro odissea in mare: sono state infatti avviate le procedure per il loro sbarco.

Alcuni di loro indossano la maglietta della Croce Rossa Italiana. A bordo sono in 47, tra loro 15 minori non accompagnati: hanno tra i 14 e i 17 anni e provengono da Senegal, Guinea Bissau e Sudan.

Dall'altra parte del molto qualcuno ha esposto uno striscione con la scritta: "Stop the attack on refugees", basta attacchi ai rifugiati. «La #SeaWatch è arrivata a
Catania. Siamo contenti che il calvario sia finito per i nostri ospiti. Auguriamo loro il meglio. Speriamo che l’Europa possa accoglierli e permettergli di vivere come meritano. #DefendSolidarity #United4Med», ha scritto su Twitter l'ong.

I 15 minorenni non accompagnati sbarcati dalla Sea Watch saranno accompagnati in un’unica struttura per la loro accoglienza che aderisce al Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami) del ministero dell’Interno. La notizia è confermata dal Tribunale per i minorenni di Catania che ha nominato i tutori per ciascun ragazzo e al quale da adesso spettano tutte le decisione per la loro tutela.

Le Ong «hanno un ruolo vitale» per il salvataggio dei migranti nel Mediterraneo e, dunque, deve essere "ripristinata la capacità di soccorso e sbarco» per le navi umanitarie". Lo scrive l’Unhcr in un tweet ribadendo che «il salvataggio in mare è un imperativo primordiale».
L’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati sostiene inoltre che sia ormai «urgente» la creazione a livello europeo di «un sistema di salvataggio condiviso e prevedibile».

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