Mercoledì, 17 Luglio 2019
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L'ISOLA A FUOCO

La Sicilia brucia: incendi da Trapani fino a Siracusa, turisti in fuga e animali a rischio

La Sicilia stretta nella morsa degli incendi. Il gran caldo degli ultimi giorni e l'azione dei piromani stanno mettendo in ginocchio l'Isola: fiamme alte in tutte le province, abitazioni minacciate, turisti in molti casi costretti alla fuga e animali a forte rischio.

Diversi roghi sono stati appiccati la notte scorsa tra la provincia di Trapani e Palermo. Sono stati impegnati per spegnerli i vigili del fuoco, i forestali e le squadre della protezione civile. La situazione più grave nel trapanese a San Vito Lo Capo dove le fiamme hanno lambito il villaggio Calampiso da dove sono state evacuate 750 persone. Gli ospiti della struttura, fra cui molti turisti, sono stati trasportati a bordo dei motopescherecci in attesa che cessasse l’allarme.

Questa mattina, a bordo di pullman, hanno fatto rientro nella struttura alberghiera. Ad alimentare il fuoco, il vento di scirocco che ha soffiato nel corso della notte. Per spegnere le fiamme sono intervenuti anche due canadair. Due vasti incendi sono divampati anche nel Palermitano. Il rogo più vasto è avvenuto ad Alia dove le fiamme hanno minacciato le case in contrada Cavaro ad Alia.

Ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo e la popolazione ha temuto che le fiamme arrivassero alle abitazioni che si trovano a ridosso della via Pernice. Il fuoco poi si è spostato verso Valledolmo, coinvolgendo anche le colline delle contrade «Sciarria» e «Gurfa». Un altro incendio anche a Monreale, nella zona di Cozzo Meccini, a pochi passi dal centro abitato.

Un incendio ha interessato la discarica Bellolampo di Palermo. Il quarto rogo in pochi giorni, circostanza che fa pensare all’opera pianificata da parte di ignoti. Un densa foschia interessa la città che sta fronteggiando anche le alte temperature e focolai minori in altre zone. In azione squadre di vigili del fuoco e canadair.

«Quattro incendi in un mese destano qualche inquietante sospetto. Vuoi vedere che qualcuno a Palermo sta scommettendo sui rifiuti per strada?». E’ la domanda dell’assessore comunale all’Ambiente, Giusto Catania, che aggiunge: «Noi andremo avanti a tutela del servizio pubblico». Il primo incendio ha interessato il Tmb, che per dieci giorni ha bloccato una linea dell’impianto di trattamento meccanico-biologico; poi un altro dentro la discarica a fine turno che, senza un intervento tempestivo degli operai di Rap, l’azienda di igiene ambientale, avrebbe potuto fare molti danni.

L’altra notte un rogo sulla strada provinciale al confine con la discarica; stamattina quarto incendio che sta impedendo agli autocompattatori di andare a conferire. «In città, malgrado il grande lavoro di questi giorni, ci sono ancora tanti rifiuti per strada - conclude Catania - e onestamente quattro incendi in un mese destano qualche inquietante sospetto».

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato il litorale della Plaia di Catania. Le fiamme alimentate dal vento caldo hanno fortemente danneggiato il lido Europa e minacciano gli altri stabilimenti balneari. Ad alimentare i roghi le condizioni meteo proibitive: temperature altissime e vento forte che soffia verso il mare che, ipotizzano i vigili del fuoco, hanno sicuramente generato e alimentato fenomeni di "spotting", ovvero di proiezione di faville incandescenti anche a grandi distanze, dalla vegetazione che bruciava dalla parte opposta della strada.

Centinaia di bagnanti sono rimasti bloccati dalle fiamme sulla sabbia del lungomare Plaia di Catania e sono stati evacuati via mare da gommoni e mezzi navali dei vigili del fuoco e della guardia costiera. Tra loro 40 bambini che erano rimasti bloccati nei lidi Azzurro e nella colonia Don Bosco sono stati messi in salvo da motovedette della capitaneria di porto. Sul posto stanno operando anche mezzi aerei del corpo forestale e dei pompieri. Gli interventi sono coordinati dalla sala operativa attivata nel primo pomeriggio in Prefettura.

Altri 15 bambini sono stati soccorsi al lido Le Palme e trasferiti via mare con un gommone dei vigili del fuoco. Sono decine le auto distrutte dal rogo. Sono stati allontanati d’urgenza anche i cani del gruppo cinofilo e i cavalli della polizia di Stato, che erano alloggiati nel vicino boschetto della Plaia. Interventi di soccorso sono stati effettuati da vigili del fuoco, capitaneria di porto e guardia di finanza.

Impegnati anche con proprie autobotti agenti della polizia di Stato e militari dell’esercito per spegnere l’incendio. In volo mezzi aerei del corpo forestale, della marina militare e dei pompieri. Impegnati nelle operazione di soccorso e assistenza anche carabinieri, polizia locale e protezione civile. Tutto il personale in 'campo' è coordinato dalla sala operativa allestita a Palazzo del governo dal prefetto Cladio Sammartino.

Diverse persone sono rimaste intossicate dal fumo sviluppato dall’incendio. Nessuno è in condizioni gravi. Tra loro anche un vigile del fuoco che dovrà rimanere in osservazione per 24 ore. Il rogo che si è sviluppato tra la vegetazione di viale Kennedy ha distrutto anche diverse auto che erano posteggiate nella zona.

Paura anche nel Siracusano per due incendi. I roghi nella zona delle saline di Priolo Gargallo, vicino la centrale Enel Archimede, lungo il litorale di Agnone Bagni, al confine con la provincia di Catania. Nella zona delle saline l’incendio, di vaste dimensioni, si è sviluppato dalla tarda mattina e fa temere per la sorte dei fenicotteri ospitati nella Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo, coinvolta dalle fiamme.

Evacuata la spiaggia di Marina di Priolo, dove c'erano numerosi bagnanti, che è stata invasa dal fumo nero. In azione vi sono i Vigili del fuoco, gli uomini della Forestale e della Protezione civile ed un Canadair. Il lavoro dei pompieri è stato reso difficile perché le fiamme sono state alimentate dal forte vento. Massima allerta per piccoli focolai anche a ridosso della zona industriale.

Il tratto vicino Melilli dell’autostrada Siracusa - Gela è stato chiuso al traffico. Un rogo sviluppatosi a Siracusa, in via Pasquale Salibra, nella zona della Pizzuta, è stato invece già spento dai pompieri, che stanno bonificando il sito. Le fiamme hanno inizialmente interessato alcune abitazioni, che sono state evacuate per sicurezza.

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